• Casse pensioni:

    Basta con gli investimenti fossili!

    Le casse pensioni iniettano miliardi nell’industria del carbone e del gas. E’ un rischio sia per il clima che la sicurezza delle nostre pensioni. Esortate adesso la vostra cassa pensione a non investire più i soldi della

    previdenza nelle energie fossili

  • Volete che i soldi della vostra pensione siano investiti nelle energie fossili?

    Le casse pensioni svizzere continuano ad investire miliardi nelle industrie del carbone, del petrolio e del gas. Ciò accelera ancora di più il riscaldamento climatico. La sicurezza delle nostre pensioni è anch’essa in gioco perché le energie fossili sono un modello superato.

    • L’estrazione e lo sfruttamento del carbone, del petrolio e del gas diventano sempre più cari e rischiosi
    • Il progresso tecnologico va nella direzione delle energie rinnovabili prodotte dal sole e dal vento
    • Il cambiamento climatico si fa sentire sempre di più. La volontà politica di proteggere il clima aumenta. 

    Esortate oggi stesso la vostra cassa pensione a non investire più i soldi della previdenza nelle energie fossili.

     

    Per la campagna «Pensioni senza rischio» abbiamo realizzato un sito internet grazie al quale potete contattare la vostra cassa pensione direttamente e facilmente. Grazie del sostegno!

    Tre motivi per tralasciare gli investimenti fossili

    Le energie fossili sono estratte in condizioni sempre più rischiose e con metodi sempre più brutali: per estrarre il carbone, si sventrano le montagne; nell’Artico incontaminato si cerca il petrolio; per estrarre il gas si iniettano prodotti chimici nel suolo. L’estrazione delle energie fossili diventa sempre più costosa, mette a repentaglio l’ambiente e il rischio di incidenti aumenta.

    Già oggi, l’energia solare ed eolica vince sempre di più nei contratti di approvvigionamento energetico a lungo termine rispetto al carbone, al petrolio e al gas. Il progresso tecnologico lavora per l’energia prodotta dal sole e dal vento. Questo vale anche per gli stock di corrente e le reti di conduzione intelligenti per il trasporto della corrente rinnovabile. Il prezzo di approvvigionamento rinnovabile diventa sempre più concorrenziale.

    Il cambio climatico si fa sentire sempre di più. L’aria più calda fa evaporare sempre più acqua, il che porta a precipitazioni estreme anche da noi, come non succedeva prima. Con le catastrofi, la volontà politica aumenta. I “Fukushima” dell’industria dell’energia fossile si moltiplicano: sbiancamento dei coralli in tutto il mondo, tempeste più estreme, inondazioni e ondate di calore.

     

    Secondo uno studio dell’Ufficio federale dell’ambiente, la piazza finanziaria svizzera promuove, con i suoi investimenti, un cambiamento climatico catastrofico di 4 a 6 gradi. Le casse pensioni contribuiscono a questa autodistruzione, benché il cambiamento climatico metta a repentaglio gli investimenti su larga scala: inondazioni, tempeste e incendi di boschi minacciano i beni fondiari e le imprese.

     

    L’anno scorso, a Parigi, la comunità internazionale ha deciso di limitare il riscaldamento creato dagli uomini a molto meno di 2 gradi. E si è fissata l’obiettivo di non oltrepassare il 1.5 gradi. Con lo sfruttamento delle riserve di carbone già in corso e dei campi di petrolio e di gas, i due gradi di riscaldamento saranno sicuramente superati. Quindi non bisogna più utilizzare interamente giacimenti di energia fossile già sfruttati. E ancora meno il mondo ha bisogno di una nuova infrastruttura di energia fossile!

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